Voci dal Sigep: 5 opportunità di cui tenere conto lungo il 2015.

È giunta al termine anche la 36° edizione del Sigep 2015, appuntamento per eccellenza per tutti i professionisti di pasticceria, gelateria e panificazione. 5 giorni che hanno visto un traffico senza sosta nei 16 padiglioni allestiti a Rimini Fiera, per oltre 110 mila metri quadrati coperti e più di mille aziende coinvolte, piccole e grandi.

Anche quest’anno abbiamo attraversato la rassegna schivando i riflettori, divincolandoci da concorsi, workshop, marchette e star del piccolo schermo, a caccia di indicazioni davvero rilevanti per il nostro settore da mettere in pratica durante i 12 mesi appena cominciati.

Cosa abbiamo scovato? Ve lo raccontiamo di seguito, riassumendo tutto in 5 opportunità di cui tenere conto lungo il 2015.

Relazionatevi

I numeri, come sempre, non mentono: l’edizione 2015 del Sigep ha visto protagonisti oltre 180 mila visitatori professionali, l’8% in più rispetto al 2014. Crescono anche le partecipazioni dall’estero: +10% per un totale di circa 38 mila accrediti, senza contare i 615 i giornalisti presenti di diversa provenienza. Insomma, in un mondo che ormai ha deciso di delegare l’incontro tra domanda e offerta alle nostre identità online, vi sono ancora appuntamenti fieristici dove il contatto diretto tra cliente ed espositore fa di gran lunga la differenza. Sarà pure la scoperta dell’acqua calda, ma l’opportunità vera offerta dal Sigep è la forza delle relazioni. Quelle analogiche, per intenderci.

Esportare le idee, non solo i prodotti

In Italia sono 13 mila i player che vendono gelato. Sapevate che sono solo in 400 a produrlo? Già, agghiacciante: importiamo gelato persino dalla Germania. La buona notizia però è che la crisi non ha inciso sulla richiesta mondiale di gelato, anzi, tra il 2008 e il 2010 sono aumentati del 10% gli addetti ai lavori sul mercato. Le opportunità per tentare fortuna e aprire anche all’estero ci sono eccome, a patto di esportare anche il vero modello del Made in Italy: non solo qualità del prodotto, ma anche creatività, accoglienza e servizio.

Gelato "gastronomico"

Sentitevi liberi di sperimentare. Al Sigep siamo incappati in gusti da chef stellato: gorgonzola, parmigiano reggiano, salmone, Brezel, pane ai cereali. Proposte che non indicano solo l’eccezionalità dell’appuntamento: la gelateria artigianale vive anni d’oro, la forza della vostra vetrina dipenderà anche da quanto riuscirete a stupire gli occhi che saprete intercettare. Giocate anche con le forme: a Rimini erano tutti pazzi per il gelato salato dalle mille sembianze del sushi giapponese.

Street food

Pensate take away. Su di uno stecco possono finire anche dolcezze che mai avreste preso in considerazione: tanti clienti ringrazieranno e si accalcheranno interessati.

Proposte biologiche e vegane

Mica ci sono solo i celiaci da accontentare! Un angolo del vostro negozio dovrebbe essere dedicato a tutti i clienti più esigenti: un gelato prodotto con ingredienti completamente bio o diretto alle preferenze di chi osserva un regime alimentare vegano ad esempio non è proibitivo per il laboratorio e garantisce un passaparola più forte di qualsiasi pubblicità. Non parliamo più di mode, ma di comportamenti di consumo che cambiano. Ad averlo capito sono ancora in pochi.

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