Il gelato vegano: tendenza 2017?

Il marketing, si sa, non significa solo promozione e pubblicità di un prodotto, ma anche interpretazione delle tendenze di mercato in modo da cercare di soddisfare la richiesta. Una delle tendenze più importanti del 2016 e scommettiamo, anche del 2017, è il gelato vegano.

Secondo Eurispes, l’Istituto privato di Studi Politici, Economici e Sociali che fotografa il nostro paese su temi di politica, economia, attualità e etica, l'1% degli italiani si dichiara vegano, mentre il 7% è vegetariano: circa l'8% della popolazione, dunque, segue una dieta esclusivamente vegetale, puntando sul benessere e sull'attenzione ad un'alimentazione sana.

La tendenza evidenziata da questa ricerca comporta anche un aumento della ricerca di prodotti vegani nella grande distribuzione: in Italia, patria del gelato, considerato vera e propria arte culinaria, poteva mancare il gelato vegan? Assolutamente no! Il consumatore, sempre più selettivo e consapevole, richiede un nuovo punto di vista più responsabile, maggiormente etico e salutare, anche nel gelato.

Gelato vegan: cos'è?

Come prevede l’etica vegana, nel prodotto non vi è alcuna traccia di ingredienti e derivati di origine animale: no al latte e alle uova, quindi, preferendo bevande vegetali sostitutive a base di soia, riso o mandorla e fibre vegetali in sostituzione delle proprietà leganti delle uova.

Nessuna sostanza usata deve essere ottenuta da organismi geneticamente modificati (OGM) o da fermentazioni che utilizzino come fonte di carbonio sostanze derivanti da piante geneticamente modificate. A garanzia di questo, devono essere effettuati rigidi controlli sul fornitore e sulle materie prime.

Anche l\'olio di palma è vietato nei prodotti vegani: è possibile sostituirlo con altri grassi vegetali che non sottraggano terreno a foreste e che non distruggano così ecosistemi unici al mondo.

La cremosità del gelato vegano non deve poi essere messa in discussione: la consistenza del gelato vegano risulta comunque ottima anche se si utilizzano fibre vegetali e proteine di legumi. Alcuni gusti, come quelli a base di frutta a guscio, partono avvantaggiati, basti pensare alle nocciole, composte per il 55% da olio, che può essere sfruttato nella preparazione del gelato. Lo stesso approccio vale per tutta la frutta secca e il cioccolato fondente.

Insomma, se bilanciati correttamente e integrati con olii e fibre, i gelati vegani danno sensazioni di cremosità del tutto simili a quelli fatti con il latte.

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L'interesse verso il vegan ha visto negli ultimi anni una vera e propria impennata, coinvolgendo un numero sempre più esteso di persone e assumendo il peso di un trend di consumo che la gelateria evoluta può e deve trasformare in opportunità di business: le premesse perchè tale tendenza vada verso una continua crescita ci sono tutte!

Da non sottovalutare poi l'aspetto della convivialità: la presenza infatti di un solo vegano in un gruppo di persone, tendenzialmente porterà tutto il gruppo a scegliere una gelateria o un locale in cui anche la persona vegana possa trovare prodotti adatti a lei. Ecco perchè è importante arricchire la propria offerta con prodotti dedicati ad uno stile di vita vegano risulta dunque essere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, che permette di rendere il gelato una delizia alla portata di tutti i gusti!

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